I giardinidi marzo Lucio Battisti
Tekst piosenki i chwyty na gitarę
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[1] Chwyty na gitarę
e b7 C7+ e b7 C7+Il car
eretto passava e quell'b7uomo gridava "geC7+lati".Al ven
etuno del mese i nostri b7soldi erano gi? fiC7+niti,io pen
esavo a mia madre e riveb7devo i suoi veC7+stiti,il piu
ebello era nero coi b7fiori non ancora appasC7+siti.All'us
ecita di scuola i rab7gazzi vendevano C7+libri,io res
etavo a guardarli cerb7cando il coraggio per imiC7+tarli,poi scon
efitto tornavo a giob7car con la mente e i suoi C7+tarli,e la
esera al telefono b7tu mi chiedevi perche non C7+parli.D B7Che anno
Ge, che giorno De,questo e il
atempo di vivere con ete;le mie mani come vedi non
atremano piuE ho nell
D'anima,h7in fondo all'anima,
cieli im
Gmensi e immenso aDmoree poi an
acora, ancora amore amor per ete,fiumi azzurri e colline e
Cprateriedove
Dcorrono dolH7cissime le emie malinconie,l'universo trova spazio
adentro me,ma il co
eraggio di vivere,b7quello, ancora non C'C7+e.e b7 C7+ e b7 C7+I giardini di marzo si vestono di nuovi colori
e le giovani donne in quel mese vivono nuovi amori,
camminavi al mio fianco ed ad un tratto dicesti "tu muori",
"se mi aiuti son certa che io ne verra fuori",
ma non una parola chiara i miei pensieri,
continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri.
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